Parliamo di…..Counseling: il tesoro dell’introspezione

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👉 Probabilmente hai già sentito parlare di Counseling, ma vorresti saperne di più o provare senza troppo impegno?

Io e Loredana abbiamo scelto di fare del Counseling l’elemento portante delle diverse attività che pratichiamo qui ad Arcieri di Luce solo dopo aver fatto approfondita esperienza in prima persona di quanto questi sia uno strumento efficace:
efficace per conoscerti meglio, capirti meglio, accoglierti meglio e (in buona sostanza) vivere meglio.

Proprio questo strumento, il Counseling, ti presentiamo nella serata di Venerdì 21 Marzo: durante l’incontro ti sarà anche possibile fare un’esperienza usando immagini che abbiamo creato appositamente per il nostro lavoro.
Affinché anche tu possa sperimentare che, facendo introspezione, spesso emergono dei tesori.

 

👉 Informazioni pratiche:

· data evento: venerdì 21 marzo (termine adesioni: martedì 18 marzo)
· la serata avrà inizio alle 20:30 e terminerà indicativamente per le 22:30 (qui l’indirizzo dello studio)
· numero minimo di partecipanti: 4
· contributo per l’evento: 25 euro
· per partecipare, inviaci semplicemente una mail ad arcieridiluce@gmail.com o scrivici sul cellulare (349.520.21.93 Enrico – 348.314.25.35 Loredana)

Perché il Reiki nasce proprio in Giappone?

Perché il Reiki è nato proprio in Giappone?
Proviamo a rispondere insieme, con un’analisi storica…

Ormai più di un secolo fa il Giappone si è rivelato essere terreno fertile per la nascita del Reiki: al fine di comprenderne i motivi, procediamo per punti.
Tre semplici passaggi, qui espressi sinteticamente, per rispondere alla domanda che dà il titolo a quest’articolo.

I. Giappone: una spiritualità dalla storia millenaria.

Ben prima che il buddismo giungesse in Giappone dalla vicina Cina (processo che ha avuto luogo nel 6° secolo) la spiritualità del popolo giapponese trova espressione nello shintō, un culto le cui radici storiche originano qualche millennio prima della nascita di Cristo.
Lo shintō è quindi un credo ancestrale per il popolo giapponese: impossibile risalirne ad un unico fondatore, vista la naturalezza e la spontaneità con cui il pensiero shintoista si è sviluppato intrecciandosi, nel corso dei millenni, con la cultura del Sol Levante.
A prova di quanto shintō e cultura nipponica siano profondamente interconnessi, tieni presente che se un giapponese può dichiararsi buddista o meno è al contempo per costui quasi impossibile non professarsi shintō: questo sostiene Tadao Yamaguchi, nel suo libro «Light on the Origins of Reiki».
Lo shintō permea quindi millenni di civiltà giapponese e, pur nell’assenza di dogmi o testi sacri, ci parla di un profondo rispetto per l’«Energia Divina» («Kami») presente in qualsiasi elemento della Natura.

· Chi o cosa sono i Kami?
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Parliamo di…..Reiki – 靈氣

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Alzi la mano chi, avvicinandosi al percorso di Reiki, non abbia inizialmente provato un po’ di confusione: per quanto mi riguarda, la mano resta abbassata.
Più di quindici anni fa conosco questa pratica e (con più dubbi che altro) ripeto volontariamente più volte il primo livello, presso insegnanti diversi, con la volontà di far ordine laddove percepissi poca chiarezza: ho attraversato dunque anch’io quel periodo di confusione iniziale e, per questo, sento di poterti accompagnare a dipanare quanti più dubbi possibili in merito.
A quanto ho osservato, quella stessa confusione da me provata quindici o più anni fa circola infatti ancor oggi nell’ambiente, concretizzandosi in frasi quali:
· «Io ho fatto l’Usui»
· «Vorrei informarmi sul Reiki, ma mi han detto questa sia una pratica occulta, ed ho un po’ paura»
· «Troppi elementi sulla storia del Reiki e dei suoi personaggi chiave ancora non mi tornano: com’è possibile che Usui abbia…?»
Queste sono solo alcune delle testimonianze di quanta confusione circoli ancora sul Reiki, a circa quarant’anni dal suo arrivo in Europa!

Al fine di far luce sui legittimi dubbi di chi non abbia mai praticato Reiki (o di chi abbia già frequentato qualche seminario ma resti nella confusione di cui sopra), apriamo qui ad Arcieri di Luce un nuovo spazio di confronto e condivisione.
Nella serata di Venerdì 21 Febbraio, sia in presenza che collegandoti online, avrai l’opportunità di far domande su «tutto ciò che avresti voluto sapere sul Reiki (ma non hai mai osato chiedere)», per parafrasare un famoso regista.
La serata si apre alle 20.30 e (a seconda di quelli che saranno i vostri dubbi) abbraccerà sia spiegazioni maggiormente teoriche che applicazioni pratiche: come scritto sopra, è aperta sia a chi già pratichi Reiki, sia a chi ancora non conosca questo metodo.
L’evento è confermato a partire da un minimo di 4 partecipanti: il contributo a persona è di 25 euro.
Per iscriverti, manda semplicemente una mail a questo indirizzo.
A presto!

👉 P.S: se l’argomento ti interessa, prova a dare un’occhiata a questo libro qui! 🙂

I surrogati dell’Amore

“Siamo stati amati abbastanza da riuscire a sopravvivere,
ma non abbastanza da sentirci integri”.
Peter Shellenbaum

I surrogati a cui si riferisce il titolo dell’articolo sono quelle strategie che inconsapevolmente puoi aver messo in atto se, già nell’infanzia, hai sentito di non aver ricevuto sufficiente Amore: di questi sostituti è importante tu ti faccia consapevole per evitare di restare in una confusione che potrebbe, nel tempo, mettere a dura prova le tue relazioni.

Quali sono, dunque, i due principali surrogati dell’Amore?

Continua a leggere“I surrogati dell’Amore”

Radici: il libro sulla storia approfondita del Reiki

⚠️  Dicembre 2024: il libro è stato rivisto in una terza edizione rinnovata in ogni aspetto, più corposa ed arricchita di nuovi contenuti. ⚠️

“Radici: storia approfondita del metodo Reiki” è il frutto di un intenso lavoro di ricerca finalizzato a:

    1. far ordine sulla storia del Reiki, ripulendola dai tanti elementi inaccurati e dandole coesione;
    2. approfondire quei passaggi (spesso trasmessi in modo sbrigativo) che meriterebbero maggiori attenzioni poiché importanti per comprendere come il Reiki si sia sviluppato nel tempo, tra continenti diversi.

II risultato ti offre una visione chiara e coesa sulle origini del Reiki, ripulita dalle imprecisioni che ancora circolano sull’argomento e curata nella forma, in modo che leggerla sia al contempo piacevole ed arricchente.

Quanto trovi nel libro è una storia avvincente che attraversa più di un secolo e ti permette di risponder a domande quali:

    • il Reiki Ryoho inizia davvero con Usui o era già presente in Giappone, in altre forme?
    • Mikao Usui è nato proprio il 15 agosto o andrebbero riviste le date?
    • come è composta la famiglia di Usui e come arriva, questi, alla meditazione sul monte Kurama?
    • come sono venuti a conoscenza del Reiki personaggi fondamentali quali Hayashi, Takata e Yamaguchi?
    • con che princìpio di fondo si è sviluppato il Reiki?
    • com’era questo metodo alle sue origini ed in cosa, nel dettaglio, si è modificato diffondendosi in occidente?
    • quale è il significato dei kanji più importanti del metodo Reiki?

…e tante altre ancora!

Tornare alle origini del Reiki (risalendo solo a fonti attendibili) è a mio parere un cammino imprescindibile per chiunque desideri andare nel profondo di questa pratica di meditazione, riequilibrio energetico e crescita spirituale: la ricompensa, oltre alla chiara visione globale acquisita, è anche un sentimento di appartenenza ad una grande famiglia alla continua riscoperta di una profonda connessione con l’Universo e le sue forme di vita.

Buon viaggio, dunque! ☀️
Enrico.

La capacità di «lasciar andare», in una relazione.

Come mai faccio così fatica a «lasciar andare» quella persona?
Te lo sei forse già chiesto, nel corso della tua esperienza di Vita?
Le risposte possono essere tante e dalle sfumature differenti: qui, per sintesi, riporto le tre maggiormente probabili (possibile che, in una di queste, possa ritrovarti anche tu).

Caso 1: la paura dell’abbandono.
Quando ti parlo di paura dell’abbandono mi riferisco all’incapacità di lasciar andare l’altra persona per timore della solitudine che ne conseguirebbe: un po’ più nel profondo, è come ammettere una parziale incapacità nel procedere in autonomia.
Lo spunto di riflessione che ti pongo è: hai saputo mantenere una tua identità autonoma nel corso della relazione?
Oppure, caso contrario, hai sfumato i confini della tua persona fino a perderti nell’altro?
In questo secondo caso è possibile che una parte di te vada ora ritrovata, forse anche ricostruita: è quella parte di te che, fondendosi con l’altro, si è smarrita nel corso della relazione.
L’intima fusione non è di per sé da evitare ma, anzi, può essere funzionale se limitata a pochi e definiti istanti: uno «smarrimento temporaneo», circoscritto a quegli attimi in cui l’intimità è particolarmente intensa.
Uno «smarrimento» che presto cessa, per ridefinire l’individualità delle due persone in relazione: due identità che scelgono di camminare e crescere insieme, divenendo una cosa sola per pochi attimi di tanto in tanto e, per il restante tempo, mantenendosi definite nelle loro singolarità.
Se senti questa situazione ti risuoni potresti chiederti: «Quale parte di me ho sentito dissolversi nella relazione con l’altro, e come potrei ora ricostruirla?»

Caso 2: la convinzione di poter cambiare il prossimo.
Questo accade quando la difficoltà nel «lasciar andare» è nutrita dalla profonda convinzione che l’altra persona, prima o poi, potrebbe cambiare per avvicinarsi all’ideale che le chiedi (ed a quel punto, quindi, la relazione potrebbe procedere).
Facciamo chiarezza su un aspetto importante: ogni persona ha in sé un potenziale evolutivo che potrà mettere più o meno in gioco, in corso di Vita, a seconda della propria motivazione personale.
La decisione di metter in gioco quel potenziale è, però, esclusivamente personale: la persona può avviare un processo di crescita che porti ad un cambiamento duraturo solo se davvero lo sente e lo desidera, in prima persona.
Un cambiamento indotto da una tua richiesta potrebbe anche fortuitamente avvenire ma non sarà che temporaneo, di breve durata: se è stato «forzato dall’esterno» quel cambiamento si mostrerà già nel breve periodo reversibile, portando la persona ad essere nuovamente quella di prima, cioè se stessa.
È necessario quindi riconoscere la nostra impotenza nel forzare un cambiamento evolutivo e permanente in un altro individuo: l’augurio è che, in questo processo, possa aiutarti la domanda che ti lascio qui a seguire.

«Quanto riesco ad accogliere di quella persona e, soprattutto, come posso comunicarle in modo costruttivo ciò che fatico ad accettare?»

Caso 3: la relazione come opportunità di crescita.
Qui la premessa da tener a mente è che una relazione porti con sé un grande potenziale evolutivo: l’altra persona è infatti in grado di farci involontariamente da specchio, rendendoci così consapevoli delle nostre criticità, delle nostre ombre, dei nostri «spigoli da smussare».
Presa coscienza di quanto scritto qui sopra, potrebbe palesarsi il pensiero di voler restare in relazione con l’altra persona poiché questo mi aiuterà ad evolvere.
Tale evoluzione, però, dovrebbe essere un processo naturale, che avviene quando entrambe le persone scelgono di stare vicine l’una all’altra, alla giusta distanza: una distanza che, appunto, permetta loro di crescere ed evolvere.
Se mi concedi una metafora presa in prestito da Madre Natura, anche l’albero ha bisogno del Sole per far maturare i suoi frutti e, come scritto sopra, ha bisogno che il Sole sia alla giusta distanza: non troppo vicino da bruciare e non troppo lontano da smarrire il suo calore.
Maturati quei frutti, l’albero accoglie poi il fatto che il Sole se ne vada per lasciar spazio all’Autunno: in questo processo vedo nella figura dell’albero una sorta di fiducia, ovvero la fiducia che il Sole gli resti vicino fino a quando lui ne avrà bisogno per far maturare i suoi frutti.
Sull’esempio dell’albero, puoi trovare quella fiducia anche tu?
La fiducia che se hai bisogno del Sole per maturare, questi non se ne andrà prima del tempo (e che, quando se ne andrà, sarà forse perché ha già agito in te la sua magia).
A te, a quel punto, non resta che accogliere l’Autunno, guardando ai frutti che nel frattempo sono maturati.

Un focolare per il tuo Inverno

Il focolare è un accogliente luogo di comunione e condivisione:
è un luogo di tepore, quando fuori fa freddo.
Un luogo in cui sentirti a casa: dedicarti del tempo, ritrovarti.
Qui, nello spazio di Arcieri di Luce, io e Loredana abbiamo sentito di ricreare un tempo in cui tu possa sperimentare quella sensazione d’esser di fronte al focolare: nel concreto, quattro incontri in cui scoprire punti di vista nuovi e funzionali al tuo benessere, su tematiche che toccano l’Animo umano.

«Ricreare un tempo ed uno spazio in cui tu possa sperimentare quella sensazione»

Durante gli incontri, con la delicatezza e la sensibilità che sono proprie del nostro lavoro come Counselor, apriremo una condivisione su questi temi:
· Fiducia: lenire e sanare la ferita da tradimento;
· Attraversare l’abbandono: accogliere e confortare il senso di solitudine che segue un distacco;
· Insoddisfazione: riempire quella continua sensazione di «mancanza»;
· Approccio al cambiamento: lasciar andar il passato per accogliere il nuovo.

Ogni incontro sarà coordinato da me (Enrico) e Loredana, Counselor Relazionali.
Il prezzo a singolo incontro è di euro 25 ed è previsto uno sconto se scegli di frequentare tutti e quattro gli incontri.
Queste le date e gli orari di ogni incontro:
· Fiducia: Sabato 23.11 dalle 15 alle 17
· Attraversare l’abbandono: Sabato 14.12 dalle 15 alle 17
· Insoddisfazione: Sabato 18.01 dalle 15 alle 17
· Approccio al cambiamento: Sabato 01.02 dalle 15 alle 17

Per iscriverti, puoi scriverci una e-mail o contattarci telefonicamente: a questa pagina trovi i nostri riferimenti.

In accoglienza,
Loredana & Enrico · Arcieri di Luce

Pagine del cuore: libri che sono rimasti con noi

Le pagine del cuore restano con ed in noi

Quest’articolo nasce per accogliere una vostra richiesta: quella di conoscere i testi più significativi con cui abbiamo cominciato a maturare l’idea di un percorso che ci ha portati, negli anni, qui ad Arcieri di Luce.
Un processo oggi ancora in atto, poiché riteniamo quello della crescita personale un cammino che sviluppa lungo una vita: un cammino con le sue pause, le sue meraviglie, le sue gioie e le sue erte salite.
Un cammino per il quale i libri che troverai qui sono stati per noi sagge guide e toccanti compagnie: bussole affidabili e muse ispiratrici.
Se siamo qui ad accompagnarti come Arcieri di Luce, in una qualche inquantificabile misura, lo dobbiamo anche a loro.

Con l’augurio che tu possa trovare, tra le loro pagine, qualcosa che ti scaldi il cuore ed illumini il cammino: così, almeno, è stato per noi.

Da Enrico e Loredana, a te dunque l’augurio di una buona lettura ed un cammino in buona compagnia.

 
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Che tipo di adulto sei? Riflessione sul bambino interiore

In ognuno di noi è presente, che ne siamo consapevoli o meno, un bambino interiore che ci accompagna attraverso tutte le stagioni della Vita.

Quando ti parlo di bambino interiore, di quella parte dell’inconscio con cui entrambi conviviamo, una curiosità coglie da subito la mia attenzione: il fatto che a questo stesso tema abbiano contribuito tante personalità differenti per contesto storico, formazione o credo religioso.
Ci sono libri scritti da famosi psicoterapeuti, che sottolineano l’importanza di saper accogliere e prendersi cura del proprio bambino interiore: ne parlano inoltre monaci buddisti, poeti del calibro del Pascoli e ne parla anche la Bibbia, nell’affermare «lasciate che i bambini vengano da me, perché il regno di Dio è di chi è come loro».
C’è quindi un qualcosa di ancestrale e profondamente radicato in tutti noi esseri umani se questa stessa tematica, originando da punti di vista così distanti tra loro, arriva ad una conclusione univoca: in ognuno di noi è presente, che ne siamo consapevoli o meno, un bambino interiore che ci accompagna attraverso tutte le stagioni della Vita.
Un bambino interiore che, quindi, resta con te anche nell’età adulta.

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Dalle Stelle a Te: quale è, l’aspetto su cui desideri far Luce?

Quale è, l’aspetto su cui desideri far Luce?

«Dalle Stelle a Te», nuova proposta qui ad Arcieri di Luce, è un incontro pomeridiano in cui potrai sperimentare in prima persona come guardare ad un Tema Natale (o «Carta Natale»): come, cioè, l’Astrologia possa fornirti utili chiavi di lettura su di te e sul mondo delle tue relazioni.
Più nello specifico, avrai inoltre l’opportunità di chiedere informazioni sul tuo personale Tema Natale: nel particolare, come dice il titolo dell’articolo che stai leggendo, su quegli aspetti su cui vorresti far Luce.
Sarai tu, a sceglier quali siano.
Il pomeriggio sarà condotto da Loredana ed Enrico, che ti accoglieranno e ti accompagneranno a diffondere un po’ di Luce su quei lati di te che stimolano il tuo interesse o la tua curiosità: un piccolo viaggio che vede nell’Astrologia il punto di partenza e nel Counseling uno strumento efficace per dissipare le ombre.
In sintesi, avrai quindi l’opportunità di:
· toccare con mano come funzioni la lettura di un «Tema Natale»;
· chiedere informazioni su alcuni elementi del tuo «Tema Natale» nello specifico;
· far Luce, anche grazie agli strumenti del Counseling, su quell’elemento che ti sta più a cuore, tra quelli emersi. 💛
L’appuntamento è per Sabato 19 Ottobre, a partire dalle ore 15, qui in studio ad Arcieri di Luce.
L’incontro terminerà entro le 18.30 ed ha un costo di 45 euro a persona.
Per prenotare la tua iscrizione, ci puoi scrivere una mail ad arcieridiluce@gmail.com oppure contattarci telefonicamente: qui trovi i nostri contatti.