Open Day con Arcieri di Luce!

Poco dopo aver aperto lo studio Arcieri di Luce ci siam resi conto che una parte importante del nostro lavoro consista nel fornire informazioni su cosa sia di preciso il nostro lavoro: come, cioè, gli strumenti che utilizziamo possano esserti utili.

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È anche per noi un momento significativo quello in cui accogliamo la tua curiosità o il tuo interesse, rispondendo a domande quali:

· Che cos’è il Counseling, ed in cosa può aiutarmi concretamente?
· Che cos’è un Tema Natale, e cosa si intende per Astrogenealogia?
· Cosa è il Reiki, e come si diventa operatori o insegnanti di questa disciplina?
· Posso assistere ad un incontro di Costellazioni (o ricevere chiarimenti su cosa siano)?

La giornata dell’Open Day è quindi un’opportunità per incontrare quei dubbi che ci vengon posti con interesse da chi voglia cominciare o proseguire un cammino di conoscenza di sè (oppure, semplicemente, provi curiosità verso queste discipline e desideri saperne di più).
Sapere o capirne qualcosa di più: questo potrai fare nella giornata dell’Open Day chiacchierando con uno di noi oppure, se lo desideri, sperimentando gratuitamente uno dei nostri servizi.
Ti aspettiamo per un piacevole momento di incontro e condivisione gratuito Sabato 22 Giugno, dalle 10 alle 18.
Per avere il tempo sufficiente ad accoglierti, ti chiediamo di informarci del tuo arrivo:
puoi farlo usando il form qui sotto oppure contattandoci direttamente, come preferisci.
Loredana & Enrico · Arcieri di Luce

Alla Luce delle Stagioni

Ti racconto una storia,
una storia che comincia con uno dei primi ricordi della mia infanzia:
ho poco più di due anni e, appena varcato l’uscio di casa, sgambetto con tutta l’energia che ho in corpo verso un filare di rose che si trova a pochi metri dal condominio in cui abito.
A detta dei miei nonni e dei miei genitori, se sparisco per un attimo alla loro vista mi ritrovano subito «a parlare con le rose davanti a casa» (per citare le parole con cui mi sono sentito più volte descrivere quegli anni).

Alla Luce delle Stagioni: si legge meglio, alla Luce di Madre Natura.

Oggi, superati da un pezzo i quaranta, ti confesso che anche se ho perso memora di cosa dicessi ai fiori ed alle rose, ricordo però con intensità i fotogrammi di quelle ore passate a dialogare con loro: ne ricordo il profumo, la delicatezza dei petali e, soprattutto, un’intraducibile sensazione d’esser in relazione con quelle forme di Vita all’apparenza così diverse da me.
Un’intraducibile sensazione d’esser in intima relazione con Madre Natura.
Nelle quattro decadi trascorse da allora, questa profonda comunione con Madre Natura è cresciuta con me: lo ha fatto accompagnando una costante ricerca sull’essere umano, sulle sue emozioni e sulle sue relazioni (anche con se stesso).
Spinto e motivato da questa ricerca ho attraversato così, anche in età adulta, diversi cambiamenti (uno di questi è stato completare un percorso quadriennale in Counseling, per intraprenderne la professione): in tutto questo, il desiderio d’introspezione e d’approfondire gli studi si è mantenuto in costante ed armoniosa relazione con i cicli di Madre Natura.
Così nasce «Alla Luce delle Stagioni», che si presenta sia come libro e sia come percorso di autoconoscenza: in entrambi i casi, poggia le sue basi su studi ed esperienze cominciati molti anni or sono ed in corso ancora oggi.
Il postulato di base è che conoscersi con amorevolezza sia un processo che renda piena la Vita e che, tra la più arricchente delle letture che tu possa compiere, ci sia quella che ti porta a «leggerti dentro».
«Alla Luce delle Stagioni» è l’esperienza di quanto si «legga meglio», alla luce di Madre Natura: un’esperienza che ora sono pronto a trasmetterti, a condividere con te.
È il contributo di Madre Natura, alla lettura ed alla conoscenza di te.
Un cammino a tappe, per un cambiamento che resta.

Per saperne qualcosa in più, senza impegno alcuno, ti invito a scrivermi o chiamarmi: risponderò volentieri ai tuoi dubbi o curiosità in merito, data la passione che da anni mi muove verso questo progetto che, con la sua Luce, oggi si affaccia finalmente al mondo.
Enrico.

AstriAllAnimA: Workshop di AstroCounseling

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Il Workshop AstriAllAnimA è una tra le novità dell’anno: si tratta di un’esperienza teorico/pratica legata ai transiti astrologici del periodo.
È un incontro mensile, fruibile anche online, durante il quale, oltre a capire quali siano i principali movimenti in Cielo, comprenderai come si riflettono all’interno del tuo personale Tema Natale; inoltre, ti accompagnerò (grazie all’utilizzo di alcuni esercizi di Counseling) a prender contatto con alcune tue risorse da applicare nel quotidiano ed entrare così maggiormente “in sinergia con le vibrazioni stellari”.
È un lavoro di introspezione: in quanto Counselor, è mia premura donarti degli strumenti per poter attuare una sintonia consapevole con questo tipo di energie.
Siamo fatti anche di energia e la connessione con tutto ciò che ci circonda è imprescindibile; comprendere come queste vibrazioni cambino di mese in mese e risuonino in noi è un’ottima opportunità di miglioramento delle nostre esperienze quotidiane.
Ad ogni incontro acquisirai nuovi spunti di riflessione utili ad attuare un interessante cammino di scoperta e crescita personale.
Contattami senza impegno per avere informazioni sulle modalità di svolgimento degli incontri: ti aspetto per lavorare insieme in armonia con le Stelle!
Loredana
 

L’insoddisfazione: un incontro costruttivo.

La tensione dell’insoddisfazione

«Ho già fatto tanti sforzi, ed ancora non basta».
«Ho assecondato quello sfizio, soddisfatto quella voglia: ancora non basta».
«Resta quel desiderio, permane quella sensazione di mancanza, di carenza».

L’insoddisfazione somiglia talvolta ad una marea che solo temporaneamente si ritrae: un segnale che solo per qualche istante si spegne, per poi illuminarsi di nuovo.

Quale frase o metafora descrive meglio ciò che per te è il senso di insoddisfazione?

Di questo stato d’animo parliamo insieme nel pomeriggio di Sabato 11 Maggio: un parlare non fine a se stesso, ma condotto per esplorare il senso di insoddisfazione in modo costruttivo, al fine di acquisire elementi utili a far sì che più non disturbi il tuo quotidiano.

Per maggiori informazioni puoi visionare la locandina, oppure contattarci: gli stessi contatti che puoi usare per prenotare il tuo posto all’evento.

In accoglienza,

L’autoconoscenza e la crescita personale con Arcieri di Luce.

Percorsi con Arcieri di Luce: il nostro modo di accompagnarti

 

Di cosa sia, di cosa rappresenti la figura del Counselor ti abbiamo già parlato in questo articolo qui.
Oggi, con queste righe, desideriamo introdurti al nostro personale modo di essere Counselor e lo facciamo condividendo con te una breve descrizione in merito ai percorsi di Arcieri di Luce.
Quanto trovi in queste righe non sono che poche informazioni preliminari: questi stessi percorsi li stiamo presentando dal vivo in forma più ricca, completa (e gratuita) proprio ora, nella prima metà dell’anno. Per conoscere la data della prossima presentazione, fai riferimento a quanto trovi qui in locandina.

Ora, ai nostri modi di accompagnarti: «Alla Luce delle Stagioni» e «AstriAllAnima».
  Continua a leggere“L’autoconoscenza e la crescita personale con Arcieri di Luce.”

L’autostima riscoperta attraverso Counseling ed Astrologia

L’autostima svolge un ruolo fondamentale nel plasmare la percezione che ognuno di noi ha di sé e nel condizionare il modo in cui interagiamo con il mondo: il Counseling, con il suo approccio centrato sulla persona, può davvero essere un valido alleato nel percorso di riscoperta di questa stima di sé.

«…offrendo l’opportunità di riconoscere, oltre che i proprio successi personali, anche le proprie attitudini».

Il Counselor, anche creando un ambiente sicuro e privo di giudizi, permette infatti al Cliente di esplorare e prendere consapevolezza dei propri pensieri, sentimenti e convinzioni talvolta limitanti: questo processo facilita la riscoperta delle radici dell’autostima, presenti ma spesso nascoste al di sotto di esperienze passate, influenze familiari o sociali che con il tempo sono confluite in atteggiamenti di autosabotaggio o di autogiudizio.

Il Counselor sa inoltre accompagnare il Cliente alla scoperta della sua autenticità, offrendogli così l’opportunità di riconoscere, oltre che i propri successi personali, anche le proprie attitudini: è un approccio maieutico in grado di rivedere i modelli di pensiero negativi sotto una nuova luce e, con quella luce, riscoprire anche le proprie predisposizioni e risorse per costruire una solida e sana base su cui l’autostima possa appoggiarsi.

Dal punto di vista astrologico, una disamina degli aspetti che coinvolgono il pianeta Venere (nel proprio Tema Natale) può far emergere sia il livello percepito della personale autostima sia i condizionamenti familiari intervenuti in modo disfunzionale, per poi prendere atto delle possibili risorse da attivare per cercare di riscoprire la stima di sé.

In conclusione, il mio approccio (che vede l’unione di Astrologia e Counseling) può accompagnarti in un percorso di illuminazione della tua autostima, riportandola proprio alla luce, per guidarti così verso una più amorevole ed accogliente relazione intrapersonale ed un benessere emotivo che permanga anche al termine del percorso insieme.

 

 

 

Perché chiedersi il perché? Domande più o meno utili.

«Perché mi sta capitando questo?»
«Perché quella persona si comporta così, con me?»

Alzi la mano chi non ha mai anche solo pensato ad una di queste domande, tra sé e sé, di fronte ad un imprevisto:
domande che nascono per cercare la motivazione razionale di un accadimento, che cominciano con un «perché».
Io ho alzato la mano: tu?
Anni fa ero solito chiedermi il «perché», in seguito ad un evento spiacevole di cui non comprendevo le ragioni.
Con il passare del tempo la mia esperienza mi ha portato a concludere che chiedermi il perché, in quello smarrimento, non avesse in fondo una grande utilità:
il dolore restava quello, anche dopo aver compreso il «perché» di quanto accaduto.
Se c’era profonda solitudine di fronte ad un abbandono, comprendere il perché fosse avvenuto quell’abbandono non contribuiva a lenire la solitudine: io restavo solo, in fondo.
Se c’era rabbia di fronte a ciò che percepivo come una violenta invasione dei miei spazi, comprendere il perché fosse avvenuta quell’ingiustizia non contribuiva a placare la rabbia: l’invasione restava tale.
È stato così che, con il trascorrere di diverse primavere che hanno iniziato ad ingrigirmi la barba, ho cominciato a mettere in discussione le domande che cominciano con «perché».
Ora chiedo a te: come hai vissuto fino ad ora la ricerca dei «perché»?
Ti è stata di una qualche utilità, per attraversare il momento difficile e guarire la ferita emotiva?
Nel caso la tua risposta sia negativa, ti invito a proseguire nella lettura.

Autointerrogarti va bene, purché ti serva per uscire dalle sabbie mobili del tormento emotivo.

Porti una domanda può essere di per sé una buona cosa, nella misura in cui ti evita di restare immobile nel dolore emotivo e ti aiuta a riprendere movimento: va bene quindi autointerrogarti, purché la direzione in cui la domanda ti porta sia funzionale al tuo benessere (ad uscire dalle sabbie mobili del tormento emotivo).
Se autointerrogarti va bene, ammesso che ti smuova verso una direzione buona, ti lascio qui la suggestione di tre domande che ritengo più efficaci rispetto al già citato «perché».
· Cosa mi sta accadendo, realmente?
È una domanda che ha lo scopo di ridimensionare e oggettivizzare un accaduto: questa prima domanda mette la giusta distanza tra te e l’accaduto, portandoti su una prospettiva da cui il coinvolgimento, pur presente, non è più così disorientante.
· Come sto vivendo questo evento?
È una domanda utile nella misura in cui ti porta a contattare la tua emozione interiore ed acquisire autoconsapevolezza.
Riconoscere un’emozione può aiutarti ad attraversarla, a condividerla con qualcuno che potrà così più facilmente entrare in empatia con te.
Quel qualcuno può essere una persona fidata, che davvero vuole il tuo bene, o un professionista preparato quale un Counselor.
· Cosa posso farne di utile?
Attraversata l’emozione correlata a quel vissuto, è tempo di ricostruire: come proseguo il mio cammino di vita, trasformando quanto accaduto in qualcosa di arricchente?
Queste sono tre domande tra le tante che possono esserti utili di fronte ad una situazione difficile ed imprevista: quando entri nello spazio sicuro di una sessione di Counseling vedi emergere quella più funzionale ed efficace per te, per ogni una data situazione.
Ora sai che chiedersi «perché» può essere la reazione emotivamente più probabile di fronte ad un evento che non sai gestire: è normale, la nostra mente razionale è allenata ad andare in quella direzione.
Ora, inoltre, sai anche che chiedersi «perché» non è sempre la domanda più efficace: ci sono altre domande più utili nel farti star meglio.
Ci sono altre domande: di alcune di queste ti ho scritto qui nell’articolo, le altre (su misura per te) le potrai far emergere nel corso di una sessione di Counseling (i contatti del nostro studio li trovi qui).

 

Astrogenealogia e Costellazioni Fenomenologiche

Due nuovi strumenti, atti ad arricchire il lavoro di crescita personale, sono arrivati in studio Arcieri di Luce!
Di cosa si tratta esattamente?
Nel rispondere parto dallo spiegare in dettaglio alcuni concetti.
Per quanto riguarda l’Astrologia, con il suo utilizzo in abbinamento al Counseling, ti invito a rileggere un mio precedente scritto (qui l’articolo inerente).

Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.

· Cosa si intende per Astrogenealogia?
Non è altro che l’abbinamento dell’Astrologia alla Genealogia, disciplina quest’ultima che prende in considerazione l’eredità della propria storia familiare la quale viene manifestata, nell’esistenza dell’individuo, attraverso particolari comportamenti, ripetizioni, lealtà, talenti o difficoltà. Il Tema Natale diventa pertanto una mappa perfetta all’interno della quale queste informazioni sono racchiuse ma soprattutto decifrabili; grazie ad una consulenza astrogenealogica il discendente potrà prender coscienza dell’eredità del suo clan familiare ed avviare così un processo di consapevolezza ed eventuale risanazione.
· Cosa sono le Costellazioni Familiari?
Sono un lavoro di gruppo, ideato da Bert Hellinger, utile a sciogliere le dinamiche ripetitive (della propria famiglia e dei propri antenati), agite quasi sempre inconsapevolmente, causa di personali malessere, frustrazione o altri stati d’animo disfunzionali; esse mirano poi a ristabilire un equilibrio valido per ritrovare maggior serenità.
· Perché Costellazioni Fenomenologiche?
Il nostro approccio alle Costellazioni si discosta dalla pretesa di ristabilire un equilibrio in quanto pensiamo sia più funzionale accompagnare il cliente alla presa di coscienza di un nuovo punto di vista, sulla tematica presentata, affinché sia poi lui stesso a “farne qualcosa di buono” nella propria vita.
In sintesi, il nostro intento, con Arcieri di Luce, è quello di camminare insieme, con uno sguardo speciale verso la tua nuova verità, senza l’imposizione delle nostre direttive, poiché crediamo fermamente che tu sappia davvero, in cuor tuo, verso quale personale certezza dirigerti; il nostro compito è solo quello di aiutarti a togliere la polvere che talvolta offusca la vista di questo tuo nuovo ed essenziale cammino.

Attraverso questi due nuovi tasselli, nella faretra delle frecce di Arcieri di Luce, ti accogliamo e ti sosteniamo nel far luce in quello che vuol essere un percorso più chiaro e consapevole.

 

Una questione di fiducia, una via per la fede.

· Fiducia: sentimento o atteggiamento?

Più che come sentimento sono incline a considerare la fiducia un atteggiamento, poiché non risiede nel sottile mondo delle percezioni ma (al contrario) è calata così tanto nel quotidiano da essere visibile in gesti concreti: già il bambino, nella prima infanzia, fa esperienza tangibile di questo approccio fiducioso alla vita sperimentandolo nella realtà di quell’intima relazione che ha con la mamma (relazione da cui dipende la sua sopravvivenza).
Da questo esempio si evince come la fiducia sia concretamente percettibile nelle relazioni: la prima fiducia che sperimenti è infatti fisica e materiale nella ricerca dello sguardo della madre, del sentirla vicina quando vi è un importante bisogno che solo lei può soddisfare (il nutrimento, ad esempio).
A mio sentire, se il bambino piange lo fa infatti poiché in cuor suo sente (ha fiducia) che, a partir da quel suo gesto, la madre poi arrivi: se mancasse del tutto questa fiducia, ci sarebbe ancora il pianto a richiamare l’attenzione parentale?

..cominciando dall’ascolto del tuo sentire più puro e profondo per poi andare alle modalità con cui questo tuo sentire interagisce con il prossimo.

· Le due azioni della fiducia

Con il passare degli anni e con l’ingresso nell’età adulta attraversi numerose altre esperienze di vita, diverse da quelle dell’infanzia per quantità e qualità: questa nuova ricchezza relazionale ti dà l’opportunità di affinare il sentimento della fiducia e viverlo in modo più consapevole, cominciando dall’ascolto del tuo sentire più puro e profondo per poi andare alle modalità con cui questo tuo sentire interagisce con il prossimo.
È una fiducia che deriva quindi dal saper amare se stessi (dare ascolto al mio sentire più puro e profondo è un gesto d’amore verso me stesso) e che successivamente diviene tangibile nell’incontro con l’altro, poiché mi porta a sperimentare ciò che accade quando il mio sentire incontra ed interagisce con il sentire altrui.

· Gli incidenti di percorso

In quest’incontro con il prossimo è racchiusa l’eventualità avvengano degli incidenti di percorso e la tua fiducia ne esca parte lesa: anche in questi casi resta a te quella che chiamo «sana responsabilità», ovvero un costruttivo spazio di azione dal quale puoi agire chiedendoti «cosa posso fare, per prendermi cura di quella fiducia che è stata ferita?».
Anche quando viene per mano altrui violentata, la fiducia è infatti un sentimento che può rinascere, rimettere radici e riprendere vigore: affinché ciò avvenga ti è però richiesto di agire, nel rispetto dei tuoi vissuti e dei tuoi tempi, partendo dalla domanda di cui sopra.
Torna quindi il tema dell’amore per me stesso, non solo poiché (come visto prima) so dare ascolto al mio sentire più puro e profondo, ma anche perché so prendermi cura del sentimento della fiducia, qualora questo venga calpestato.

· Un’apertura trascendente

Prendendomi cura della fiducia, con amorevole dedizione e nessuna fretta, progressivamente sentirò rinascere la capacità di incontrare l’altro in modalità funzionali e costruttive: da qui si genererà poi quel sentire interiore che suggerisce come un approccio sincero e benevolo alla Vita sia da quest’ultima, in modi e tempi a noi sconosciuti, ricambiato.
Aprendo le porte alla più trascendentale fede.
 

La Bussola delle Relazioni: tre esercizi pratici

Ti capita di provare talvolta un «senso di smarrimento», nelle tue relazioni?

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È il non saper cosa dire in una data situazione: il non saper cosa fare, come muoverti o comportarti.
Fino ad un istante prima ti sembrava tutto normale, poi ad un tratto (senza capire il perché) ti senti come se avessi perso la strada, ed un certo disagio inizia a fare capolino.
Hai presente?
«La bussola delle relazioni» è un laboratorio esperienziale strutturato per aiutarti a ridurre quel senso di smarrimento ad un qualcosa di estemporaneo, da te facilmente superabile.
Partecipando a questo laboratorio tornerai a casa con tre esercizi concreti per migliorare sensibilmente le relazioni interpersonali del tuo quotidiano (in famiglia, tra amici, sul lavoro).
Tre esercizi concreti poiché crediamo che vivere un’esperienza sia la modalità più efficace per apprendere ed ampliare i propri orizzonti.
Al costo di 35 euro, il laboratorio avrà luogo dalle 14:30 alle 18:30 di Sabato 18 Novembre, qui nel nostro studio Arcieri di Luce (link Google Maps): per prenotarti, puoi scriverci via mail o whatsapp (ecco i nostri contatti).

A presto!