Fiori di Bach & Counseling – perché abbinarli? 

 

“Tutto quello che dobbiamo fare è conservare la nostra personalità, vivere la nostra vera vita. Essere capitano della vera nave. E tutto andrà bene.”

(E. Bach)

La terapia con i Fiori di Bach, meglio conosciuta come Floriterapia, nasce a cura del dottor Edward Bach in Inghilterra, nei primi decenni del Novecento. 
Il dottor Bach, ideatore dei rimedi floreali che portano il suo nome, aveva particolarmente a cuore la dimensione spirituale dell’essere umano: riuscì ad intuire quanto il corpo possa essere rivelatore della mente e, mantenendo un approccio olistico nella cura del paziente (osservandolo nella sua interezza e non solo per i sintomi manifestati) giunse a sostenere che “La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo (…)”. Secondo Bach, quindi, la vera causa della malattia non riguarda il solo piano fisico poiché origina nel conflitto tra mente ed anima.
Le essenze floreali, in quanto essenze vibrazionali – costituite cioè da energia, come tutta la materia – riescono ad agire direttamente su un piano più elevato, quello emozionale: un lavoro interiore sulle emozioni, sulla presa di contatto con esse, permette all’individuo di conoscersi un po’ di più e poter, in questo modo, entrare in profondità su aspetti di sé mai presi in considerazione prima. 
L’utilizzo dei Fiori di Bach può essere allora un ottimo strumento al servizio del Counseling di tipo Olistico, poiché grazie ad esso si arricchisce questo contatto di tipo emozionale.
Attraverso il sostegno di un Counselor impari a “vederti” meglio, a comprendere quali siano davvero le convinzioni mentali che ti condizionano, con determinati atteggiamenti, nel quotidiano: vengono forniti gli strumenti per poter rielaborare le tue predisposizioni ed imparare ad applicare scelte più funzionali, atte a compiere passi o scelte che rendano, di conseguenza, la vita più serena.
L’uso delle essenze floreali, attraverso il Counseling, può trasformarsi in un bel viaggio: un cammino alla scoperta di sé e di tutte quelle parti che, per anni, sono state rifiutate o rimosse. Un percorso di crescita che, partendo dall’osservazione di ciò che è limitante, mira a raggiungere lo sviluppo della sua controparte più efficace.

 

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